Il tipo di trattamento più completo per assistere i pazienti che necessitano di una riabilitazione totale.
I casi di riabilitazione complessa richiedono generalmente un approccio interdisciplinare che comprenda sia l'ortodonzia funzionale che la protesi, al fine di ripristinare la funzionalità, l'estetica e la salute dell'intero apparato stomatognatico. Ma cosa significa "complesso" nel campo della riabilitazione dentale?



Esempi di casi complessi trattati
Dal nostro punto di vista, la complessità deriva da combinazioni multiple dei seguenti fattori:
Mancanza di più denti o di tutti i denti
Grave attrito dentale (dovuto a malocclusione, bruxismo e serramento)
Erosioni e discromie (dovute a ipoplasia, fluorosi, denti devitalizzati)
Asimmetrie dovute a precedenti trattamenti falliti
Asimmetrie dovute a un'occlusione disfunzionale e a distribuzioni irregolari del carico masticatorio
Asimmetrie dovute a dolore cronico unilaterale e schemi di evitamento della masticazione
Ritrattamento di riabilitazioni precedentemente fallite, con problemi sintomatici associati (dolore muscolare e all'ATM, con cefalee o emicranie).
Diagnostica e controlli
Protocollo fotografico, palpazione muscolare e anamnesi, occlusogrammi, brux-checker, condilografia, modelli montati con arco facciale cinematico, radiografia laterale e frontale (analisi cefalometrica), valutazioni complementari se necessario (osteopata o fisioterapista e professionisti medici specializzati [ORL, cardiologo, endocrinologo, ecc.]).
Laboratorio
Per tutti i casi protesici e riabilitativi, collaboriamo esclusivamente con un numero selezionato di laboratori specializzati, che danno priorità alla funzionalità, all'accuratezza e agli approcci personalizzati. Data la precisione del loro lavoro, questi eccezionali artigiani possono completare solo un numero limitato di casi all'anno.
Trattamento
Un trattamento interamente personalizzato può comportare il ripristino totale o parziale dei denti persi o delle strutture mancanti, con l'obiettivo di creare un sorriso armonioso e una masticazione più efficiente, che richieda uno sforzo minore da parte dei muscoli maxillo-facciali. La correzione del piano occlusale favorisce a sua volta un funzionamento più fluido dell'articolazione e dei denti, proteggendo così la struttura dentale complessiva. Una riabilitazione completa può essere suddivisa in cinque fasi chiave:
Terapia “Splint”
Prima di iniziare un progetto di riabilitazione a lungo termine, spesso è necessario testare la nuova posizione terapeutica del paziente su un bite rimovibile realizzato su misura. Il bite rispecchia tutte le caratteristiche funzionali del futuro morso, consentendo così al paziente di osservare il rilascio delle tensioni muscolari, lo scarico dell'ATM, la scomparsa del mal di testa, il ripristino della simmetria facciale e i miglioramenti estetici generali (sostegno delle labbra, rughe d'espressione più sottili, diminuzione delle rughe).

Bite (placca funzionale provvisoria per testare la futura posizione terapeutica). La linea
gialla evidenzia il cambiamento desiderato del piano occlusale


Sostegno dei tessuti molli dopo l'aumento della dimensione verticale (in una nuova posizione terapeutica)
Wax-up progettuale
Utilizzando i dati della diagnosi funzionale, forniamo al laboratorio selezionato i parametri funzionali ed estetici specifici (piano occlusale individuale allineato con l'ATM, dimensioni e forma anatomica dei denti naturali) necessari per la preparazione precisa del wax-up del paziente.

Wax-up funzionale (modello in cera per il futuro intervento di riabilitazione)
Progetto di mock-up
Prototipo del futuro restauro realizzato con chiavi in silicone presso lo studio e fissato direttamente sui denti del paziente per valutare il livello di comfort e mettere a punto gli obiettivi estetici.


Mock-up dei denti anteriori


Mock-up dei denti posteriori
Ricostruzione provvisoria
Per la maggior parte dei pazienti sarà necessaria una ricostruzione provvisoria in base ai risultati diagnostici e al piano di trattamento stabilito per ottenere una posizione terapeutica adeguata. Questa posizione corrisponde ai punti di riferimento ottimali tra mascella superiore e inferiore, per garantire un'occlusione funzionale e quindi una solida protezione dei denti, delle articolazioni e dei muscoli. Questa fase intermedia, che può durare da 3 a 18 mesi, aiuta i muscoli e le articolazioni ad adattarsi, concedendo nel mentre tempo aggiuntivo per perfezionare il profilo gengivale, in attesa delle protesi definitive.
Una volta posizionati i restauri provvisori, un supporto osteopatico o fisioterapico aggiuntivo può aiutare ad accelerare i risultati desiderati, facilitando ulteriormente l'adattamento delle articolazioni e dei muscoli. Dal punto di vista estetico, durante la fase provvisoria è possibile apportare modifiche sia alla forma che alle dimensioni dei denti, offrendo un'ulteriore opportunità per perfezionare i risultati finali. A seconda del caso clinico, potrebbe essere necessaria più di una serie di restauri provvisori.


Corone provvisorie sui denti anteriori, sostituzione di vecchi restauri in composito (prima e dopo)


Corone provvisorie sui denti anteriori, sostituzione di vecchi restauri in ceramica, stabilizzazione della salute gengivale (prima e dopo)


Corone provvisorie sui denti posteriori, sostituzione di vecchi restauri in composito, onlay in composito (prima e dopo)
Ricostruzione definitiva
Questa fase finale verrà eseguita una volta superate con successo tutte le fasi provvisorie. Solo allora, le protesi definitive verranno posizionate nella posizione precedentemente stabilita.

Restauri ceramici definitivi realizzati a mano






Restauri definitivi in ceramica (corone, faccette)